Roma, 1912. Mimma non è più la bambina fragile e spaurita arrivata da Messina all'indomani del terremoto. Ha quattordici anni e una sete di vita che Petra, la sua tutrice, fatica sempre più a comprendere. Cresciuta tra le mura del convento, Mimma sente il richiamo di una città inquieta, fatta di vicoli polverosi, promesse di libertà e pericoli taciuti. È proprio qui che viene folgorata da Alessandro, carismatico e sfuggente, capo di una banda di ragazzi che vivono ai margini, tra espedienti e sfide. Con lui Mimma scivola in un gioco sempre più audace di segreti e silenzi, finché un evento drammatico non spezza l'equilibrio: l'innocenza si incrina e il peso della colpa - vera o solo creduta - comincia a modellare i destini, lasciando ferite destinate a durare. A vegliare su Mimma c'è sempre Tomaso Mazzeo, che porta con sé il peso di una maledizione mai sciolta e di un passato feroce. Muratore a Roma, diviso tra la protezione per Mimma e l'amore irrisolto per Petra, Tomaso è l'esile punto di equilibrio di un mondo pronto a crollare. Come possono convivere anime così diverse, tutte segnate dalle cicatrici della perdita? A sparigliare definitivamente le carte arriva la grande Storia: una guerra che sconvolgerà il destino di milioni di persone, un Paese in cerca di rivalsa, e poi la Spagnola, un virus che si farà strada nelle case e nei corpi, portando con sé scelte irreversibili. E nulla resterà intatto. Dopo "Mare avvelenato", Elena Magnani prosegue la saga della famiglia Mazzeo con un romanzo intenso e corale, una storia di crescita, appartenenza e libertà, in cui il mare continua a chiamare anche chi crede di esserne fuggito per sempre. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.