A 15 anni dalla morte di Vittorio Arrigoni, attivista per i diritti umani, Anna Maria Selini sceglie la forma delle lettere per rievocarlo e per decifrare il presente. Il racconto alterna reportage sul campo - tra le illusioni di Oslo, la ferita del 7 ottobre e i Territori palestinesi sempre più occupati - a interviste e riflessioni. Parlano, tra gli altri, lo storico Ilan Pappé, la relatrice speciale Onu, Francesca Albanese, e la maggiore esperta degli Accordi di Oslo, Hilde H. Waage. L'orizzonte è l'inferno di Gaza, ma dalle pagine, illustrate da Fogliazza, emergono anche i ritratti dei bambini palestinesi, dei refusenik israeliani e dei giornalisti che sfidano a ogni costo il silenzio. In un'epoca dominata da algoritmi e velocità, l'autrice rivendica umanità e approfondimento, invitando a riscoprire il senso del motto, oggi diventato dovere civile: "Restiamo umani". Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.