Storie che parlano di potere, abuso, responsabilità e di una verità che nessuna divisa può coprire. "Morire di naia" è un doloroso viaggio dentro le caserme italiane, dove la disciplina può diventare abuso e lo stato trasformarsi in un muro di silenzi. È anche un'inchiesta civile che ricostruisce morti e violenze avvenute nelle forze armate, dagli anni Ottanta a oggi, mettendo in luce un sistema fatto di nonnismo, sopraffazione, omertà, depistaggi e omissioni. Basato su atti giudiziari e parlamentari, testimonianze e documenti inediti, il libro racconta vicende unite dallo stesso filo: giovani militari chiamati a servire lo Stato e che, invece, ne sono stati traditi. Ne emerge una ferita collettiva: storie archiviate in fretta, indagini interrotte, responsabilità sfuggite, processi interminabili, famiglie lasciate sole a chiedere giustizia. Questo racconto ora chiede verità, responsabilità e memoria, perché nessuno debba più essere "pronto alla morte" in uno Stato che dovrebbe invece proteggerlo. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.