Attraverso due sezioni speculari - "L'urlo nella pietra" e "Ciò che vive nella catastrofe" - la raccolta mette in scena il tentativo disperato ma necessario di dare voce all'esperienza psicotica e alla crisi dell'identità. La parola si fa corpo dolente, segno instabile, spettro che attraversa la soglia del linguaggio. Nel buio della negazione emerge una tensione vitale che si trasforma in immagine, visione, ricomposizione intermittente di senso. Una poesia potente e perturbante, che non consola ma interroga, e che nella sua lotta con l'indicibile apre lo spazio per una fragile possibilità di rinascita. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.